Polonia: la fabbrica dei campioni

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silversurfer
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Re: Polonia: la fabbrica dei campioni

Messaggio da silversurfer »

Pat ha scritto:
fabriberna67 ha scritto: una federazione che organizza un campionato non puo' andare a trattare con un marchio top per un quantitativo di vele interessante e permettere ai partecipanti di acquistarle a prezzo molto favorevole? Avrebbero più chance che ogni singolo regatante ad andare in un negozio. Ci sarebbero più regatanti con più attrezzature competitive.
premesso che sto riferendo una cosa di cui non ho conoscenza diretta ma che mi hanno raccontato, e quindi potrebbe anche essere una mezza bufala/esagerazione, mi hanno detto che qualche anno fa era stata fatta una convenzione con una nota marca italiana per permettere ai regatanti di acquistare i piantoni a prezzo scontato.
Risultato: parecchia gente si è iscritta ad una regata facendosi passare per regatante e, una volta ottenuto lo scontone, si è "involata sulla fascia".

Se io fossi la nota marca, e se questo è il livello di controllo che le organizzazioni hanno sui regatanti, col cavolo che ci ricasco... piuttosto offro il materiale in modo mirato, puntando sul singolo atleta.
Ma si è vero che fu fatta un'offerta per i tesserati CKI per acquistare il piantone ma non era legata alla FIV, inoltre non erano previsti controlli se non l'iscrizione alla regata, semplicemente qualcuno si è iscritto per prendere il piantone a prezzo vantaggioso e poi non ha regatato, niente di particolarmente grave o fraudolento, alla fine credo che anche l'azienda sia stata contenta di vendere un buon numero di piantoni a regatanti o pseudo regatanti. Non era previsto contributo da parte della Classe, fu solo una operazione commerciale dell'azienda che sperava di poter creare l'embrione di una classe monotipo tanto che in quell'anno era prevista una classifica del circuito aggiuntiva per i possessori di quel piantone, di fatto i numeri restarono comunque bassi e non ebbe seguito negli anni successivi.
Mi pare che il prezzo fosse di 900 euro anziche 1300, aggiungi altri 100-150 euro fra tessera CKI, visita medica e iscr. regata... l'offerta durò pochi mesi ad inizio anno, mi pare che a giugno non fosse già più attiva.

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Massimo Speed
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Re: Polonia: la fabbrica dei campioni

Messaggio da Massimo Speed »

@ Pat: le cose vanno in "cavalleria" sopratutto quando un ente che dovrebbe promuovere l'attività giovanile ti lascia a te stesso...
Se Andrea ti racconta i fatti (cosa nota ai molti, presenti e non alla gara) ti si accappona la pelle.
Impossibile stare zitti e subire in silenzio xche domani potrebbe toccare stessa sorte a qualche altro ragazzino.
Si può sbagliare tutti e si può sempre migliorare, basta però avere la volontà di farlo, ci sono mille modi per trovare soluzioni ai problemi, probabilmente ad un gruppo affiatato conme quello dei polacchi sarebbe andata diversamente (bellissimi e beati loro : Thumbup : : notworthyc : ).
La totale assenza di un vivaio giovanile nell'attività Kiteboarding hydrofoil in Italia la dice lunga.
Ciliegina sulla torta hanno pure avuto il coraggio di promuovere sui social un ragazzino di Singapore (che buon per lui ha avuto il budget per partecipare con materiali top a tutte le regate di campionato del mondo).
Il piccolo Andrea (arrivato cmq secondo alle sue spalle a Gizzeria usando vela unica il Sonic2 13m usato del Fabnik : ahahah : ) è stato liquidato con un sacco di "bla bla bla" ma fatti concreti zero.
Nel 2019 ha preso parte (andando anche a podio) in ben 5 specialità diverse: Snowkite, Hydrofoil, Big Air, TT:R, Long Distance, e pensa che al posto del motorino (come tutti i suoi coetanei quattordicenni) aveva preferito scegliere di farsi comprare un hydrofoil da gara (ovviamente usato perché noi siamo una famiglia "normale" con tanta passione per lo sport ma che fatica ad arrivare a fine mese).
Dai retta, "Una tristezza tutta all'italiana!" : Cry :

@ Silversurfer: Il TT:R, dopo che era già stato confermato, approvato, ufficializzato, ecc... e noi ci avevamo investito comprando tutto un quiver (5m, 7m, 10m, 15m, 18m più 2 tavole) adesso improvvisamente lo hanno fatto morire : Nurse :
Non esisterà più come disciplina olimpica giovanile : ahahah :
Buttare via tutto e re-investire in Hydrofoil....
Quest'anno VMG o R1V3 conditi da MK'S LAB V4 o Chubanga V2, per poi buttare via tutto il prossimo anno e comprare i nuovi materiali (che solo quelli saranno competitivi).
Ovviamente tutto a carico della sola famiglia : ahahah :

Vai vai, ho già visto tutto, scalare di 4 marce ed andare con un filo di gas...
2 salti "ludici" e tanta passione : sssss :

Almeno questo sotto rimane comunque un bel ricordo :cipTrick:

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Massimo Speed
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Re: Polonia: la fabbrica dei campioni

Messaggio da Massimo Speed »

fabriberna67 ha scritto:Bravi e organizzati purtroppo noi italiani invece non riusciamo a supportare i nostri giovani emergenti.
La squadra polacca riesce anche ad avere il materiale da gara dai migliori marchi da fornire agli atleti a prezzi super così possono avere oltre alla guida tecnica, il supporto in acqua e fuori, compagni di allenamento preparati e competitivi.
Noi italiani ognuno si arrangia come può
: Thumbup : : Cry :
Basterebbe fare una squadretta ed a nome di essa trovare 2 sponsor per aiutare i ragazzi : Thumbup :
Basterebbe avere la voglia e l'interesse di farlo : Thumbup :
silversurfer ha scritto:Diciamocelo, i kiters in Italia son quasi tutti vecchiotti, di giovani anche sul TT ne vedo ben pochi : think :
Chiediamoci il perchè!!!!?
onlybigwaveforme ha scritto: oppure sono destinati a finire la carriera ancora prima che inizi
: belleparole :

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Re: Polonia: la fabbrica dei campioni

Messaggio da Pat »

@ max: comprendo perfettamente, in effetti se chi poteva muovere le giuste pedine non le ha mosse ...
@ tutti: questa cosa del TT race "desaparecido" mi lascia sorpreso, a me sembrava una bella soluzione per avvicinare i ragazzi (e anche gli altri) al mondo delle regate con qualcosa di meno tecnico e ingombrante di una race o un idro.

Continuo a pensare che per un circolo il WS è più facile da gestire, visto che non hai problemi logistici e puoi partire anche da una microcaletta in cemento in mezzo a scogli, moli, barche, ecc...

Io penso che il WS, fino a ieri quasi morto, tornerà in pista.
Con le nuove tavole corte sui 180 e l'idro sotto, con le nuove vele piccole e potenti che stanno uscendo le quali ti permettono di uscire in poco vento, senza più necessità di straps o trapezio tutto diventa molto più facile da gestire.
Semmai - toccandosi - ci togliessero l'area kite a corsini, anche io passerei all'idroWS.

O così o non uscire.


Anche da noi il kiter medio è vecchiotto, e lo zoccolo duro mi sembra ancora più o meno composto dagli ormai ultra cinquanta/sessantenni che vengono da WS., con una spruzzata di quarantenni come cigliegina sulla torta.
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Re: Polonia: la fabbrica dei campioni

Messaggio da Massimo Speed »

Dopo mesi di "buio" si intravede uno spiraglio di luce...
Speriamo di poter risolvere ed aver voce x far crescere tutti : Thumbup :

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Re: Polonia: la fabbrica dei campioni

Messaggio da fabriberna67 »

Sul TTR giovanile ci avevamo puntato tanto quasi solo noi italiani e abbiamo avuto anche soddisfazioni con Sofia ( oro olimpico ). Ma il percorso non è necessariamente propedeutico per hydrofoil.
La sensibilità e la tecnica di conduzione troppo diversa per portare benefici meglio salire sul trespolo il prima possibile, la Moroz dominava a 15 anni adesso già c'è pure Julia e pure Tony ha cominciato prestissimo.

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Re: Polonia: la fabbrica dei campioni

Messaggio da maddy »

C'è la classe Windsurfer che sta decollando alla grande
Io fossi genitore ci penserei
Il resto è business
E probabilmente giusto così
Poi ci sono i circoli fiv

Poi ci sono i paesi modello da seguire

Siamo in Italia dai non scherziamo

Sull'hidro è ovviamente chiaro che è una disciplina a parte e servirebbe una classe monotipo magari federale

Tutto come è sempre stato
Basterebbe fare quello che va fatto
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Re: Polonia: la fabbrica dei campioni

Messaggio da maddy »

Tanto per collegare quanto sopra

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Re: Polonia: la fabbrica dei campioni

Messaggio da Pat »

mad, l'idea di mettere un piantone sotto un windsurfer è agghiacciante.

A me l'idea del ritorno alle origini piace, ma l'idea degli ingombri di quel materiale fa venire i brividi.

Le tavole da windfoil, ora, sono lunghe MENO di 2 metri (180-190 cm, circa)

https://equipment.robertoriccidesigns.c ... 5/?lang=it
https://windsurf.star-board.com/products/foil-boards/
https://store.moseshydrofoil.com/produc ... ndsurfwing

L'idea di tornare a sberle da 360 cm in memoria dei bei tempi andati pare antistorica.

NB: poi sarebbero da scoprire le ragioni psicologiche che mi portano a seguire compulsivamente l'evoluzione della roba da windsurf pur non facendo windsurf da lustri, ma questo è un altro film.
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Re: Polonia: la fabbrica dei campioni

Messaggio da maddy »

Ricomincia a ragionare dal SUP
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Re: Polonia: la fabbrica dei campioni

Messaggio da onlybigwaveforme »

Pat ha scritto:mad, l'idea di mettere un piantone sotto un windsurfer è agghiacciante.

A me l'idea del ritorno alle origini piace, ma l'idea degli ingombri di quel materiale fa venire i brividi.

Le tavole da windfoil, ora, sono lunghe MENO di 2 metri (180-190 cm, circa)

https://equipment.robertoriccidesigns.c ... 5/?lang=it
https://windsurf.star-board.com/products/foil-boards/
https://store.moseshydrofoil.com/produc ... ndsurfwing

L'idea di tornare a sberle da 360 cm in memoria dei bei tempi andati pare antistorica.

NB: poi sarebbero da scoprire le ragioni psicologiche che mi portano a seguire compulsivamente l'evoluzione della roba da windsurf pur non facendo windsurf da lustri, ma questo è un altro film.
Agghiacciante soprattutto per il fatto che non è comunque rappresentativa della maggior parte dei praticanti di windsurf.....idem per il kite servono formule che piacciano e coinvolgano: freestyle troppo tecnico - bigair è sempre la stessa palla - l'Hydrofoil è quel mix di tecnica, velocità, tattica e materiali che potrebbe davvero essere una svolta nel mondo delle competizioni....fermo restando che è e resta uno sport di nicchia, ma questo serà così per sempre

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Re: Polonia: la fabbrica dei campioni

Messaggio da maddy »

Allora toccherà affondare le barche

Un po' di Flex dai

Famiglie diporto regate spiaggia cultura velica

Intanto credo che il campionato italiano Windsurfer del 2019 abbia avuto più presenze del resto

Con quel genere di attrezzature non si va in giro ma si usano in tutte le condizionipresso circoli o spiagge
Si trasporta solo per andare a regatare in genere

Non c'è niente di anacronistico o agghiacciante, semplicemente non c'entra proprio

È una dimensione più collettiva e sportiva non tendente all'estremo

Tipo il ciclismo su strada .. per dirne una
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Re: Polonia: la fabbrica dei campioni

Messaggio da Pat »

sul famiglie, diporto, ecc. con me sfondi una porta aperta. Sono il massimo cantore del freeride-style. Ben vengano i windsurfer, se hai il posto dove rimessare una tavola da 360 (per dire, io tengo tutta la roba nella rimessa in spiaggia, ma una tavola così non ci starebbe). Era la forzatura del piantone a non convincermi.
NB: se ti sente uno stradista "vero" assimilare la bici da corsa al freeride gli viene un coccolone. :-)
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Re: Polonia: la fabbrica dei campioni

Messaggio da maddy »

Non hai idea di quanti top si sono rimessi a regatare

Con i figli pure

E non sembrano in coccolone anzi si scannano

Quello dell'hidro è solo un test
Ma nemmeno così inutile
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