Prima uscita

sezione dedicata al Wing Foil e suoi simili (Sup Foil, Surf Foil, Wind Foil etc)
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Looping
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Prima uscita

Messaggio da Looping »

Ciao a tutti,
colgo l'occasione per presentarmi, visto che da due settimane faccio parte di questo mondo.
Vivo in Sardegna ad Arzachena, windsurfista convinto da anni (ormai sono 48), solo wave nei soliti posti conosciuti da Cala Pischina a Capo Mannu, insomma in base alla direzione del vento carico l'attrezzatura e parto.
L'anno scorso per le bonacce estive mi compro lo slalom, quest'anno a fine Maggio mi vedo passare in planata questi wing foil...
Tempo due giorni e compro tutto, complice un ragazzo di Olbia che mi vende tavola simmer da 110 lt e un wing da 5 mt, visto poi che alla scimmia ormai non faccio più resistenze compro il kit sabfoil quello con la 1100. Mi dico male che vada rivendo tutto, ma almeno comincio con una buona attrezzatura, insomma in 7 gg mi arriva tutto. Io nel mentre trovo questo forum, seguo qualche tutorial mi innamoro di un video in cui su un'ondina e zero vento surfano a Capo Mannu... va beh ci arriverò, e poi martedì pomeriggio vedo che a Coluccia ci sono 11 nodi e mi butto.
Gonfio l'ala, (scusate se i termini non sono corretti) non so a quale pressione ma va beh... provo in spiaggia a capirci qualcosa e poi ci provo.
Allora tre ore in acqua. Il fatto che sia piatta e con qualche raffica aiuta molto la stabilità. Diciamo che preso l'equilibrio riuscivo a non scarrocciare molto, alla fine della pomeriggio buttando al lasco la tavola mi è uscita per un paio di metri ma subito sono caduto. Qui il primo dubbio, vedo che chi sa andare non è che laschi poi molto, sembra quasi che sia più "stabile" al lasco o di bolina, ma è la mia impressione...
Comunque domani riprovo, prendere mi ha preso, il fatto che la curva di apprendimento non sia così ripida come in altri sport aiuta molto. Mi ricorda molto l'entusiasmo delle prime uscite oin windsurf, quando non ci si faceva mille pippe su condizioni/attrezzatura, l'importante era planare
Per finire grazie per le prime preziose informazioni che ho trovato in questo forum.
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silversurfer
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Re: Prima uscita

Messaggio da silversurfer »

La Coluccia mi sembra un ottimo posto per imparare, vedrai che migliori in fretta, se vuoi salire in foiling un lasco-traverso va bene se c'è bel vento altrimenti devi poggiare un po' di più, importante mettere la mano dietro abbastanza indietro, penultima o ultima maniglia.
Looping
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Re: Prima uscita

Messaggio da Looping »

Ciao a tutti, sono riuscito a farmi 5 uscite din un paio di settimane sfruttando le giornate lunghe e il vento sempre leggero. A parte un’uscita sui 20 nodi il vento è quasi sempre 12-13 nodi. Ora il dubbio è che vorrei acquisire automatismi corretti, e averli chiari a livello teorico. Dunque riesco a fare anche bordi lunghi con la tavola fuori, ma non sento un controllo completo o almeno non so dove lavorare quando mi si alza tutto il piantone e vengo ingavonati in acqua. Io cerco di mettere il peso in avanti, di alzare il wing, ma sembra che quando imbocco quella strada mi pianto di faccia in acqua. Vedo molto rilassati in andatura sempre con mezzo piantone fuori, vorrei capire dove e cosa sbaglio. Grazie dei consigli! Finora siete stati la mia preziosa “bibbia”
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Re: Prima uscita

Messaggio da giò2 »

Ciao...
Ho capito che nel praticare il foil, ero influenzato dall'esperienza trentennale di conduzione tavole tradizionali, che stanno cioè a contatto con l'acqua e che richiedono un insieme di comandi completamente differenti dal quanto richiesto dai foil. È necessario quindi riprogrammare tutto il sistema di input delle sensazioni ricevute dal mezzo e di conseguenza anche quello di output dei comandi impressi tramite la tavola al foil. Questo per me non è stato assolutamente facile.
Pur avendo abbandonato sin dalle prime uscite col wing, l'attrezzatura da kite, gli automatismi erano così forti da ostacolare il corretto approccio al foiling.
Per farla breve, la sicurezza di conduzione (che per lo più si può definire come la capacità di evitare il fenomeno del breaching e seguente caduta in avanti) si acquisisce dopo molte, molte ore di pratica, quando riesci a percepire ogni minimo segnale di variazione dell'altezza di volo e ogni principio di ventilazione del foil, e di conseguenza adatti automaticamente l'assetto.
I foil a basso ar, belli cicciotti e larghi aiutano tanto nella formazione iniziale, perché sono lenti e stabili; viceversa quelli ad alto ar, piccoli e veloci danno risposte più brusche e difficili da controllare, quindi sono da evitare.
Una certa influenza può averla anche la posizione del foil sotto la tavola, per cui meglio stare sul retro/centro delle scassa, ma è sempre marginale rispetto alla sensibilità da acquisire.
Volare col foil è essere gentili, fuidi ed eleganti nei movimenti. Da dimenticare il concetto di power e aggressività legato al windsurf o al kite.
A meno di non essere dei superdotati, che in 10 uscite surgano col foil, bisogna solo aver pazienza e praticare tante ore, fino al momento in cui finalmente si vola in relax, senza farsi prendere dallo sconforto derivante dalle centinaia di cadute frontali..... E senza farsi prendere dalla voglia di cambiare l'attrezzatura per intravisti limiti nella stessa.....
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Re: Prima uscita

Messaggio da silversurfer »

Looping ha scritto: 27/06/2021, 23:46 Ciao a tutti, sono riuscito a farmi 5 uscite din un paio di settimane sfruttando le giornate lunghe e il vento sempre leggero. A parte un’uscita sui 20 nodi il vento è quasi sempre 12-13 nodi. Ora il dubbio è che vorrei acquisire automatismi corretti, e averli chiari a livello teorico. Dunque riesco a fare anche bordi lunghi con la tavola fuori, ma non sento un controllo completo o almeno non so dove lavorare quando mi si alza tutto il piantone e vengo ingavonati in acqua. Io cerco di mettere il peso in avanti, di alzare il wing, ma sembra che quando imbocco quella strada mi pianto di faccia in acqua. Vedo molto rilassati in andatura sempre con mezzo piantone fuori, vorrei capire dove e cosa sbaglio. Grazie dei consigli! Finora siete stati la mia preziosa “bibbia”
Una volta partito in foiling non devi più tenere l'ala sopra la testa, altrimenti ti solleva troppo ad ogni raffica, ma a 60° rispetto al piano dell'acqua, in pratica come se stessi andando in windsurf, alzata giusto quel tanto che basta per non toccare il tip in acqua con un po' di margine per ondine, correzioni etc., poco cazzata, tavola poco sbandata sopravento, 5-10° gradi, e concentrarti sul controllo/gestione della quota, il piantone deve stare sempre ben immerso con la tavola 15 cm. sopra l'acqua, non di più, appena senti che sale sposti il peso leggermente avanti per correggere, dosare le correzioni e farle per tempo è il segreto, si impara facendo, non serve tanta teoria.
Per non sbandare troppo la tavola sopravento tieni il piede dietro leggermente sottovento rispetto alla mezzeria della tavola (vedi quello davanti nella foto).
Andare avanti per non far salire la tavola significa spostare il bacino avanti, non le spalle che ti fa andare il culo indietro e di fatto non hai fatto nulla, devi piegare la caviglia e avanzare con ginocchio e bacino (se sei uno sciatore sai cosa significa)

posizione vela sul bordo in foiling:
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Re: Prima uscita

Messaggio da Looping »

grazie dei suggerimenti. Metterò subito in pratica, così almeno ora ho chiaro dove sbaglio e non mi invento posture strane che poi sono difficili da dimenticare. In questi sport sono i micromovimenti che fanno la differenza lo so, perfetto pe cui la descrizione rapportata allo sci, per cui tutto chiaro ora almeno in teoria.
Nessun problema sul dare la colpa all'attrezzatura, in 25 anni di windsurf ho comperato a 45 anni la mia prima tavola nuova. Certo è che vedo dei ragazzini di 12 anni a portopollo, figli di amici che in meno di un mese staccano salti con la tavola... sarà anche questo, lo so, colpa dell'età e della testa che ti frena sempre a livello inconscio. Comunque la cosa bella è quella sensazione di imparare qualcosa di nuovo, per quanto mi riguarda e mi conosco in meno di un mese sono passato dal non considerare minimamente questo sport a infoiato di brutto.
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Re: Prima uscita

Messaggio da onir »

eh già ...e proprio così ... più progredisci più la scimmia stringe ... :cipTrick:
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Re: Prima uscita

Messaggio da Soulrider »

se può essere d'aiuto, io paragono il breaching allo spin-out..e quindi approccio analogamente .....

dunque, tendenzialmente si deve rallentare ed alleggerire la pressione sulla superficie che viene avvolta dall'emulsione di acqua ed aria...., oltre che cambiare andatura per ripulire il flusso...

in dettaglio:
sei in andatura quando, a causa del chop oppure della eccessiva quota in altezza... l'hydro "succhia aria" e quindi gorgoglia, i filetti fluidi emulsionano e sbammmmm......perdita di portanza e succesivo nosedown.....
per ovviare al fenomeno devi picchiare ( mandare giù la prua ) in tempo e con decisione, ma non con violenza..
ovvio che all'inizio fai più fatica a capire se quella vibrazione e quel rumore ( gorgoglio ) preludono al nosedown, poi però a furia di facciate : Nurse : : Queen : ....diventa chiaro... : Rolleyes : : Rolleyes :

io ho il gong rise xl, che praticamente mi manda una raccomendata r.r. prima di stallare, nel senso che fa talmente tanto casino ( gorgoglia e balla) da riuscire a capire piuttosto in anticipo quando picchiare la prua per poi ricabrare dolcemente, altri hydro più performanti avvertono meno....(ma "breachano" meno) ...o comunque a velocità più alte..

mi aiuta spostare l'ala un po in alto ( ad ombrello) per alleggerire la front e liberarla per farla affondare il giusto ed apro l'andatura .....poi eseguo un movimento di rientro verso il vento, per riprendere la rotta....

il giochino di cambiare quota in acqua piatta (picchiare e cabrare) è tra le cose più divertenti in assoluto : tiserve : : tiserve :
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Re: Prima uscita

Messaggio da Looping »

Ok tutto molto più chiaro, e io che pensavo che la tavola non uscisse mai... Per quanto riguarda il gorgoglio al momento non lo sento, forse per il casco che metto, o forse per le facciate che mi stordiscono! oppure sono così attento ad altro che manco lo sento...comunque adesso di materiale su cui pensare e cercare di visualizzare prima di entrare c'è ne abbastanza.
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Re: Prima uscita

Messaggio da giò2 »

Che bello il paragone con la raccomandata r.r..... Purtroppo da me il servizio postale non funziona.... E l'avviso arriva sempre troppo tardi.... E io mi arrabbio...
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Re: Prima uscita

Messaggio da Looping »

Ciao. Ho messo in pratica i vostri consigli, e la situazione è migliorata. Stamattina alle 8 entro a coluccia in solitaria, i primi 3 bordi vanno benissimo (secondo il mio standard) poi un lento declino…. Va beh praticamente il wing era buco, e io me ne accorgo dopo un super bordo rientro con smadonnamenti vari! Avrò avuto 1 atmosfera, ma vabbè forse era stata già rotta all’acquisto, ma nel dubbio mi compro una 5 nuova, una mantis, lascio in riparazione e conto vendita la ed simmer (era scollata la valvola per il caldo, visto che l’ho lasciata in auto). Comunque domani mi ributto all’alba, i suggerimenti sono stati efficaci, zero ingavonamenti! Super preso bene!!
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Re: Prima uscita

Messaggio da Albert »

Bene si progredisce in tutta Italia : Thumbup :
Che bello sarebbe uscire la mattina presto ! Purtroppo da me il vento si sveglia tardi !
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Re: Prima uscita

Messaggio da Looping »

Dopo il cambio della vela e qualche altra uscita, il controllo in andatura c'è. Non mi ingavono più e riesco a gestire il vento a diverse intensità con più scioltezza. Qui devo dire che pur non volendo passare per il fanatico dell'attrezzatura, il cambio con la mantis si è fatto sentire, tutto molto più solido, leggero e di grande aiuto nel progredire.
Ora mi sto lanciando ad imparare la strambata e sono ricominciate le facciate in acqua, devo interiorizzare i movimenti del wing, più che altro su come muovere le mani in autonomia così da concentrarmi sulle gambe. Anche qui se avete qualche suggerimento che non carpisco dai video... vi ringrazio!!
Nel week end ho contato 30 wing in acqua... ormai non ci fermano più!!
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Re: Prima uscita

Messaggio da maddy »

Questa volta diventato troppi
"l'uomo primitivo non rideva mai, si offendeva e basta"
Maurizio Milani
http://www.funkysnowboards.com/

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Re: Prima uscita

Messaggio da silversurfer »

Looping ha scritto: 19/07/2021, 16:42 Dopo il cambio della vela e qualche altra uscita, il controllo in andatura c'è. Non mi ingavono più e riesco a gestire il vento a diverse intensità con più scioltezza. Qui devo dire che pur non volendo passare per il fanatico dell'attrezzatura, il cambio con la mantis si è fatto sentire, tutto molto più solido, leggero e di grande aiuto nel progredire.
Ora mi sto lanciando ad imparare la strambata e sono ricominciate le facciate in acqua, devo interiorizzare i movimenti del wing, più che altro su come muovere le mani in autonomia così da concentrarmi sulle gambe. Anche qui se avete qualche suggerimento che non carpisco dai video... vi ringrazio!!
Nel week end ho contato 30 wing in acqua... ormai non ci fermano più!!
Strambata: mano davanti va girata verso l'alto è molto più comodo.
Per la strambata devi pensare solo alle gambe la vela ti deve "VENIRE IN MANO" da sola senza pensarci e senza sbilanciarti per cercare le maniglie.
Parti pensando che vuoi fare solo mezza curva, dal traverso vai in poppa, facendoti tirare dentro dalla mano dietro che cazza (tale quale alla strambata power col windsurf, quindi ala a mezza altezza non troppo alta) sentirai una accelerazione quindi peso avanti, ma quando sei in poppa smetti di accelerare e senti che la vela non tira più, a quel punto pieghi il braccio anteriore e porti l'ala sopra la testa (mano anteriore bene dietro l'orecchio) e solo a questo punto lasci la mano dietro (il bladder centrale è perfettamente in fil di vento e quando lasci la mano dietro non sbatacchia e non ti sbilancia. Con l'ala sopra la testa tenuta solo dalla mano davanti, pompi di gambe in poppa e piano piano schiudi la curva fin quasi al traverso sulle nuove mura, a questo punto se guardi su ti troverai la mano davanti davanti agli occhi facile da cambiare e la mano dietro troverà facilmente la maniglia sopra la testa.
La seconda fase è quella che si fa fatica ad imparare perchè se a metà curva si va a cercare di cambiare le mani ci si sbilancia verso l'esterno e non si gira più, invece bisogna continuare a restare inclinati di qualche grado verso l'interno curva.
La prima fase mette in crisi i cacasotto perchè si spaventano alla minima accelerazione, smettono di cazzare e vanno indietro col peso, come risultato il foil li sputa fuori.

Se fai tutto bene ti troverai a navigare in switch, che ci vuole il suo tempo per impararlo bene, trova l'angolo giusto e non cercare di cambiare i piedi, fatti bei bordi in switch e alla fine del bordo stramba backside. in switch non fai gran angoli di bolina ma devi assolutamente impararlo bene perchè altrimenti il cambio piedi non verrà mai finchè non sei più che bravo a navigare in switch
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Re: Prima uscita

Messaggio da Looping »

Grazie! Mi programmo un’uscita nei prossimi giorni. Devo dire che sta cosa che bastano 12 nodi risolve un’enormità di problemi! In media altrimenti aspettando le condizioni con il Windsurf di uscite degne con onda e vento ne contavo meno di dieci in estate! Qui invece apprezzo proprio in questa fase la tranquillità dell’uscita… mi godo il bordeggio sopra i colori e con fluidità arrivano i risultati! Non mi stresso più di tanto ma mi sto immaginando una bella usciti a con un onda facile facile…mi ispira una surfista di relax! Chiaro che l’adrenalina del raid to rail del Windsurf/surf non c’è. Ma qui è proprio il contrario, il gustarsi un’onda sopra cui ci avrei spinto mil figlio con il bodyboard. Va beh scusate la divagazione… era giusto per condividerla!
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