La virata, tre modi di eseguirla

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carlvader
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La virata, tre modi di eseguirla

Messaggio da carlvader »

La virata è diventata la manovra di inversione essenziale quando si usa una kiteboard direzionale; esistono vari modi di eseguirla ed in questo ambito desidero parlarvi della classic tack, della roll tack (o race tack) e della strapped air tack. In tutti i casi tre elementi giocano un ruolo essenziale, la straorzata, la posizione della testa e l'appoggio sulla barra durante il completamento del giro.

Anni fa quando cercavo di apprendere la virata classica un noto atleta a Maui mi disse: "l'ala gioca un ruolo essenziale nella esecuzione della manovra", aveva ragione. Nei primi tentativi ponevo l'attenzione su altri elementi di certo importanti ma non essenziali. Quando ho finalmente iniziato a concentrarmi sulla fase di depotenziamento/potenziamento del kite le prime virate hanno iniziato ad entrarmi. In sintesi partendo dall'assunto che la tavola non assicura il galleggiamento quando si è su di essa e si perde velocità, durante il cambio dei piedi è assolutamente importante potenziare l'ala quando si trova allo zenith o, in caso di vento leggero più avanti in finestra. In pratica si scarica il peso del corpo appoggiandosi alla barra. Anche la posizione della testa con lo sguardo rivolto verso poppa durante la straorzata è fondamentale.

Poi, come se non bastasse è stata introdotta la roll tack che mi ha da subito affascinato. Al di là della rotazione del corpo in verso opposto rispetto alla classic tack (spalle sulla poppa nella prima, spalle sulla prua nella seconda) ciò che la contraddistingue maggiormente, anche in termini di difficoltà, è il posizionamento del corpo più centrale sulla coperta.

L'air tack strapped la eseguo da anni. Da poco ho appreso l'air tack strapless ma ve ne parlerò più avanti. In teoria si tratta di un back inverted con kite loop e cambio dei piedi o ripresa dell'andatura in senso opposto in fakie. Per chi volesse leggere un articolo che ho preparato recentemente questo è il link:

http://www.standuppaddling.it/kiteboard ... board.html

Ed ecco il video nel quale potete comprendere meglio la dinamica delle tre manovre:

https://www.youtube.com/watch?v=s-CIykoVRhY

Spero che il tutto sia di aiuto a chi sta cercando di apprendere queste importanti manovre di inversione.

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Re: La virata, tre modi di eseguirla

Messaggio da pfvas »

Gran bel video Carl l'ho apprezzato particolarmente proprio perchè è da un pò che mi dedico alle virate e ormai entrano random, spesso però non capisco neanche perchè entrano o non entrano.
Mi studierò bene la roll perché ho cominciato con questa e ora non voglio cambiare anche se la air mi attira molto magari con lo skimfish ( che mi hai venduto e che uso ancora con grossa soddisfazione ;-))
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Re: La virata, tre modi di eseguirla

Messaggio da Pat »

grazie! la virata con race e surfino è il mio prossimo obiettivo.

Ma sinceramente, quale è più facile ? la classica o la roll ?
Da ex windsurfista mi viene più intuitivo pensare in termini di classica (...sento ancora l'albero in mano mentre gli giro attorno... : sssss : ), ma mi sembra che il corpo debba girare di più e conseguentemente ci siano più probabilità di errore per via dei tanti fattori da controllare in contemporanea (straorzata tavola, rotazione corpo, gestione ala).

La roll pare avere meno movimento ma di pelle sembra più innaturale.

Per un corretto e più facile apprendimento, meglio cominciare dalla classica e poi imparare la roll, oppure l'inverso ? o meglio: quale delle due viene più facile anche sul surfino ?
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Re: La virata, tre modi di eseguirla

Messaggio da Pat »

NB: e già che se ne parla: io fin'ora ho provato poche volte, e mi è entrata 1/n volte, ma trovo molta difficoltà a straorzare abbastanza da portare la prua della tavola sul nuovo bordo. Solitamente mi pianto di bolina strettissima, e resto li come una pera.
La straorzata, sulla race, devi forzarla spingendo col piede posteriore e tirando con l'anteriore ? E il piede posteriore sta dietro o davanti alla strap ?
dai video didattici di gunnar, sembra che stia davanti, ma allora non capisco come faccia a spingerci tanto. Forse tira molto con l'anteriore ?
Ma se è tutto un gioco di anteriore, strapless come fai ? Metti il piede posteriore dietro le pinne ?
Illuminatemi, che questo finesett. vorrei applicarmi ....
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Re: La virata, tre modi di eseguirla

Messaggio da carlvader »

Grazie per l'apprezzamento ragazzi. Caro Pat il problema della roll tack è il mantenimento del peso del corpo più centrale sulla tavola e questo crea problemi nella straorzata. Anche il potenziamento dell'ala deve essere più deciso e veloce. Pensa ad una back roll con il corpo....ecco, questo genera la rotazione che, rispetto alla virata classica, è più veloce.

Personalmente consiglio di apprendere prima la virata classica poichè la straorzata è più facile da apprendere. Da windsurfista ancora praticante e super appassionato ho trovato la virata classica piuttosto facile da apprendere, soprattutto quando ho iniziato a lavorare l'ala nel modo corretto....il resto, a partire dallo sguardo verso poppa e dal giro delle spalle verso prua è piuttosto simile.

La roll tack richiede molta sensibilità e tanta pratica, consiglio caldamente di simulare i movimenti a terra con qualcosa che simula la barra del kite e poi entrare in acqua a provarla. Con una tavola race ci si ritrova con le spalle perpendicolari alla lunghezza della tavola nel cambio di straps. Potenziare l'ala con decisione è essenziale per chiuderla.

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Re: La virata, tre modi di eseguirla

Messaggio da silversurfer »

Pat ha scritto: La straorzata, sulla race, devi forzarla spingendo col piede posteriore e tirando con l'anteriore ? E il piede posteriore sta dietro o davanti alla strap ?

Illuminatemi, che questo finesett. vorrei applicarmi ....
esatto dopo aver straorzato, quando sei quasi in stallo col kite allo zenith e col tuo peso ben sostenuto dall'ala spingi col piede dietro e tiri leggermente con quello davanti mentre lo sfili dalla strap, ecco perchè funziona anche strapless, in pratica basta il leggero attrito della pianta del piede sul pad, il peso è quasi tutto sul piede dietro, quello davanti è scarico per poterlo sfilare dalla strap ma non devi andare troppo indietro col peso del corpo che resta sulla perpendicolare del piede davanti, in pratica sul piede dietro ci metti il peso ed estendi la gamba spingendo via la poppa ma col culo resti avanti e centrale, a volte se c'è un po' di ondina la prua della tavola ti sfiora il sedere.
Si parte sempre con tutti e due i piedi nelle straps, non che non si spossa fare col piede dietro fuori ma viene meglio con i piedi nelle strap (a meno forse con certi surfini che hanno la strap dietro molto arretrata).

Anche secondo me è più facile la classica ma non escludo che con un po' più di tempo si possa imparare direttamente la roll.

P.S. fatene 50 ad ogni uscita, si impara tutto, basta volerlo, i consigli di Carl sono buoni ma solo la pratica vi farà capire esattamente il meccanismo e man mano che le provate rileggete i post di consigli e riguardate i filmati, certe cose le capirete solo dopa averne provate 100 altre solo dopo averne provate 1000.
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Re: La virata, tre modi di eseguirla

Messaggio da Carlito »

Ok raga : Thumbup :

belle spiegazioni...

appena riprendo, dovendo evitare pe un po' i salti, virata sarà!
... andate nel segno del mio nome ...

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Re: La virata, tre modi di eseguirla

Messaggio da carlvader »

...concordo con Silver su tutta la linea ed anche io pongo l'enfasi sulla necessità di provare e riprovare fino allo sfinimento. Ma è importante comprendere bene la dinamica della manovra simulandola per benino con dei movimenti a secco. E' vero, in acqua cambia tutto, ma se alcune fasi sono state memorizzate come si deve poi diventa tutto più semplice. La virata tradizionale è indubbiamente più semplice da apprendere della roll tack; personalmente nei primi tentativi di roll tack commettevo un errore grossolano, quello di non potenziare più velocemente della virata classica l'ala durante la fase centrale della manovra. Il movimento dei piedi segue quasi con naturalezza il verso della rotazione che, basicamente, ricorda un back roll di corpo......di qui il nome.

Quanto alla virata tradizionale aggiungo un paio di pics prese durante due fasi salienti della inversione:

- la straorzata (notare lo sguardo e la posizione della testa);
- la fase di ripotenziamento dell'ala (anche in questo caso notare lo sguardo e la posizione della testa).

Ah quasi dmenticavo, sempre parlando della virata classica, se la provate con un surfino ponete della paraffina verso la prua. Quasi inevitabilmente, le prime volte si tende a girare con il corpo spostato molto in avanti.

Con poco vento ci si può aiutare nella chiusura e per incrementare il galleggiamento della tavola con un down loop dell'ala, ai più attenti la cosa osservando il video, non sarà sfuggita.

Per altri suggerimenti a presto.

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Re: La virata, tre modi di eseguirla

Messaggio da Pat »

grazie carl, tu e silver siete una fonte preziosissima di info tecniche.
Probabilmente il movimento della testa mette il corpo nella posizione giusta (la foto concorda perfettamente con la disposizione dei pesi descritta sopra da silver). Vedo anche il piede posteriore già abbananato verso poppa in fase di straorzata, è anche lui una componente essenziale ?
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Re: La virata, tre modi di eseguirla

Messaggio da DonRaffaè »

Grazie mille Carl : notworthyc : e complimenti : Thumbup : Spero di imparare anche io molto presto questa manovra!
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Re: La virata, tre modi di eseguirla

Messaggio da miguel »

Nella mia esperienza noto che con pinne piccole tipo surfino fare girare la tavola e ' molto più semplice rispetto a quando uso la race con pinne grandi , in questo caso la coordinazione del movimento deve essere più precisa , con le piccole di riesce a recuperare un po' di più .. :-)
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Re: La virata, tre modi di eseguirla

Messaggio da prince »

Mi unisco anche io ai ringraziamenti: questo post e' veramente utilissimo, soprattutto per chi come me sta provando invano a capirci qualcosa sulla virata, sia con surfino che con race....
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Re: R: La virata, tre modi di eseguirla

Messaggio da fra75 »

Premetto che uso veramente poco la mono direzionale e soprattutto sempre con il minimo di vento per poter salvare le giornate da 10 nodi . Aggiungo un mio video con un altro punto di vista . Non avendo esperienza e tecnica accetto volentieri consigli grazie

http://vimeo.com/m/105693158
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Re: La virata, tre modi di eseguirla

Messaggio da Pat »

Fra anche la tua tecnica mi sembra carl/silver compatibilissima....
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Re: La virata, tre modi di eseguirla

Messaggio da carlvader »

Grazie per l'apprezzamento ragazzi. Fra dal video si nota che il tuo modo di virare è tecnicamente ineccepibile. Detto questo e rispondendo a Pat è evidente che il peso del corpo scaricato a poppa attraverso la pressione del piede posteriore è il perno della straorzata ; la stessa cosa avviene nel windsurf. È necessario accompagnare questo movimento depotenziando l'ala. La sinergia di queste azioni fa sì che si possa letteralmente porre la prua controvento per poi proseguire nella rotazione del corpo e della tavola. Nel caso della roll tack si deve rimanere più centrati sulla tavola altrimenti si cade goffamente all'indietro : shake : .

Più è debole il vento e più i movimenti vanno eseguiti velocemente, incluso il potenziamento dell'ala.

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Re: La virata, tre modi di eseguirla

Messaggio da fra75 »

carlvader ha scritto:Grazie per l'apprezzamento ragazzi. Fra dal video si nota che il tuo modo di virare è tecnicamente ineccepibile. Detto questo e rispondendo a Pat è evidente che il peso del corpo scaricato a poppa attraverso la pressione del piede posteriore è il perno della straorzata ; la stessa cosa avviene nel windsurf. È necessario accompagnare questo movimento depotenziando l'ala. La sinergia di queste azioni fa sì che si possa letteralmente porre la prua controvento per poi proseguire nella rotazione del corpo e della tavola. Nel caso della roll tack si deve rimanere più centrati sulla tavola altrimenti si cade goffamente all'indietro : shake : .

Più è debole il vento e più i movimenti vanno eseguiti velocemente, incluso il potenziamento dell'ala.

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Carl grazie per il complimento !!
Detto da te non ha prezzo : WohoW :
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Re: La virata, tre modi di eseguirla

Messaggio da carlvader »

Figurati Fra, il complimento è meritato la fluidità di esecuzione e lo stile sono notevoli : Thumbup : .
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Re: La virata, tre modi di eseguirla

Messaggio da Vittorio Safras DJ »

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Re: La virata, tre modi di eseguirla

Messaggio da mabo »

Appena riesco a beccare un po' di vento provo anch'io purtroppo abito troppo lontano dall'acqua.
Grazie Carl, seguo sempre con attenzione quello che posti.
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Re: La virata, tre modi di eseguirla

Messaggio da Aldo »

Grande Carl come al solito da te sempre discussioni preziose.
È da un po' che ci provo con la Razor.
Mura a destra tutto bene, straorzo, la tavola gira bene col piede posteriore che fa da perno, ma la ripartenza niente da fare.

Se provo ad anticipare il tuffo dell'ala sulle nuove mura riparto senza tavola, se ritardo affondo con la tavola sotto i piedi nella posizione corretta. Mi manca questa tempistica.

Mura a sinistra per ora ho rinunciato, preferisco strambare. Che pippa!

Spero con questo tutorial di riuscire a migliorare.
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Re: La virata, tre modi di eseguirla

Messaggio da carlvader »

Grazie al solito per l'apprezzamento. Caro Aldo, pur essendo la Razor pressochè priva di volume, la virata può essere eseguita come su altre freerace ma con una differenza: il potenziamento dell'ala, passando dalla fase depower/power deve essere più deciso. Nelle frazioni di secondo nelle quali si tende a "stallare" con il peso del corpo, quasi perpendicolare in coperta, proprio la mancanza di volume rende l'appoggio sulla barra assolutamente essenziale per passare alla fase successiva, quella di ripotenziamento in finestra del kite. Sono attimi che ad esempio sulla mia RRD K Rapida Special non risultano decisivi poichè il notevole volume e maggior larghezza di questa tavola race aiutano non poco. Con la Razor se non si è fluidi e veloci avvengono i fenomeni che hai citato, ma in tale contesto è essenziale potenziare l'ala con decisione osservando in coperta la posizione dei piedi. Uno dei difetti che ho spesso corretto ai miei amici è proprio quello di non guardare in basso nella fase centrale della manovra ma osservare il kite. In tal modo si verificano due problemi, si assume un aspetto poco compatto in coperta bloccando la rotazione e non si potenzia a sufficienza l'ala.

Ovviamente dei due casi che hai citato la soluzione nel corretto timing si pone esattamente al centro, ovvero decisione sì ma senza esagerare in senso opposto e senza sbilanciare il corpo troppo all'esterno per favorire la straorzata. In tale contesto è essenziale la posizione della testa rivolta verso poppa e con lo sguardo verso il basso. Ciò favorisce, come nel windsurf, la corretta impostazione della inversione che dovrà sostanziarsi nella ricerca successiva dell'appoggio sulla barra.

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