Che tipo di foil per il wing foil downwind?

sezione dedicata al Wing Foil e suoi simili (Sup Foil, Surf Foil, Wind Foil etc)
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marco10
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Che tipo di foil per il wing foil downwind?

Messaggio da marco10 »

Nel mio utilizzo del wing foil ho interesse esclusivamente per la parte di downwind: i bordi di bolina sono per me solo una necessità per andare sopravento di alcune centinaia di metri per poter scendere in downwind e poi ricominciare ancora ed ancora. Non mi interessa nient’altro: non saltare, non fare manovre oltre a strambata e virata, non avere prestazioni particolari di velocità o bolina. Sono, insomma, disposto a sacrificare molto degli altri aspetti del wing foil pur di ottenere in cambio una fase di downwind più efficiente possibile.
Peso 70 kg (più muta) ed esco sul lago di Garda con venti da 15 nodi a salire: all’aumentare del vento si forma un moto ondoso che usualmente si aggira attorno ai 50-100 cm. Attualmente uso materiale Gong: albero in carbonio, front e stab Fluid V3 in taglia M (front con A.R 8,4, spessore 14 mm, wingspan 87 cm, area 900 cmq). Mi trovo molto bene con questo foil perché ha buoni partenza, low end, pumping, facilità d’utilizzo e discreta velocità.
Con questa configurazione riesco, però, a percorrere solo 100-200 m al massimo in free fly, prima di dover riprendere la vela (magari solo per qualche metro) per riguadagnare spinta e non scendere dal foil prima di riagganciare una nuova onda e ripartire in free fly. Tuttavia, per fare ciò devo fare molto pumping perché le onde sono piccole, ripide e disordinate e, quindi, collegarle tra loro non è facile.
Per questo motivo vorrei capire che tipologia di foil potrebbe aiutarmi, magari senza perdere troppo delle buone caratteristiche dell’attuale Fluid (ammesso che ciò sia fattibile): vorrei quanto più glide possibile ed anche più velocità, così da poter entrare sull’onda con il massimo slancio per preservare l’inerzia e sfruttarla nei tratti da collegare, in modo da poter fare un pumping meno intenso. C’è qualcuno che mi può aiutare a capire che direzione prendere nel selezionare le tipologie di foil sulla base delle loro specifiche tecniche? La mia attuale opinione sulla front da scegliere, per andare nella direzione desiderata, al momento è la seguente: mi sembrano necessità non derogabili un A.R. elevato (almeno 10, ma anche 12 o 13) ed un ridotto spessore (ma qui i 14 mm dell’attuale Fluid mi sembrano già un valore accettabile, anche se si può ulteriormente “affinare”). Ho, invece, un po’ le idee confuse sulla superficie da scegliere perchè rimpicciolendola otterrei maggiori velocità e manovrabilità (minore wingspan), mentre aumentandola otterrei velocità di stallo più bassa potendo più facilmente sfruttare la poca energia delle onde di lago.
Per fare un esempio, in casa Gong (l’unico marchio di cui conosco un po’ le linee prodotto) andrei su front di questo tipo: Veloce H V3 (A.R. 10) oppure Veloce HDW V3 (A.R. 13). Ma in quale misura? Dovrei scegliere superfici più grandi (perdendo manovrabilità) o più piccole (perdendo low end)? Ad esempio, per confrontare front con wingspan simile sarebbe preferibile una Veloce H V3 in taglia più grande (maggiore superficie) oppure una Veloce HDW V3 in taglia più piccola (minore superficie)? Ho fatto l’esempio di Gong, ma non ho preclusione di marca. Più che consigli su uno specifico prodotto (che comunque non guastano) vorrei capire quali specifiche tecniche dovrei considerare nella scelta. Grazie per l’aiuto.
fishsupper
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Re: Che tipo di foil per il wing foil downwind?

Messaggio da fishsupper »

io ho la Veloce V3 L (1040) ed è una delle serie di front più riuscite della serie V3 (a mio avviso) è veloce (realmente sto giro non come le sue predecessori) gira benissimo, parte molto presto (10/11 nodi di base per la L con una buona tecnica e una buona tavola) ma la cosa più bella ha un glide assurdo ti permette di riprendere onde all'infinito e non la senti mai grande anche quando il vento aumenta, al massimo usi una taglia di wing più piccola; per il Garda e il tuo peso ti direi come taglia di prendere la M; però sarebbe meglio provarla per farti un idea : think :
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polewind
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Re: Che tipo di foil per il wing foil downwind?

Messaggio da polewind »

marco10 ha scritto: 24/05/2026, 19:40 Nel mio utilizzo del wing foil ho interesse esclusivamente per la parte di downwind: i bordi di bolina sono per me solo una necessità per andare sopravento di alcune centinaia di metri per poter scendere in downwind e poi ricominciare ancora ed ancora. Non mi interessa nient’altro: non saltare, non fare manovre oltre a strambata e virata, non avere prestazioni particolari di velocità o bolina. Sono, insomma, disposto a sacrificare molto degli altri aspetti del wing foil pur di ottenere in cambio una fase di downwind più efficiente possibile.
Peso 70 kg (più muta) ed esco sul lago di Garda con venti da 15 nodi a salire: all’aumentare del vento si forma un moto ondoso che usualmente si aggira attorno ai 50-100 cm. Attualmente uso materiale Gong: albero in carbonio, front e stab Fluid V3 in taglia M (front con A.R 8,4, spessore 14 mm, wingspan 87 cm, area 900 cmq). Mi trovo molto bene con questo foil perché ha buoni partenza, low end, pumping, facilità d’utilizzo e discreta velocità.
Con questa configurazione riesco, però, a percorrere solo 100-200 m al massimo in free fly, prima di dover riprendere la vela (magari solo per qualche metro) per riguadagnare spinta e non scendere dal foil prima di riagganciare una nuova onda e ripartire in free fly. Tuttavia, per fare ciò devo fare molto pumping perché le onde sono piccole, ripide e disordinate e, quindi, collegarle tra loro non è facile.
Per questo motivo vorrei capire che tipologia di foil potrebbe aiutarmi, magari senza perdere troppo delle buone caratteristiche dell’attuale Fluid (ammesso che ciò sia fattibile): vorrei quanto più glide possibile ed anche più velocità, così da poter entrare sull’onda con il massimo slancio per preservare l’inerzia e sfruttarla nei tratti da collegare, in modo da poter fare un pumping meno intenso. C’è qualcuno che mi può aiutare a capire che direzione prendere nel selezionare le tipologie di foil sulla base delle loro specifiche tecniche? La mia attuale opinione sulla front da scegliere, per andare nella direzione desiderata, al momento è la seguente: mi sembrano necessità non derogabili un A.R. elevato (almeno 10, ma anche 12 o 13) ed un ridotto spessore (ma qui i 14 mm dell’attuale Fluid mi sembrano già un valore accettabile, anche se si può ulteriormente “affinare”). Ho, invece, un po’ le idee confuse sulla superficie da scegliere perchè rimpicciolendola otterrei maggiori velocità e manovrabilità (minore wingspan), mentre aumentandola otterrei velocità di stallo più bassa potendo più facilmente sfruttare la poca energia delle onde di lago.
Per fare un esempio, in casa Gong (l’unico marchio di cui conosco un po’ le linee prodotto) andrei su front di questo tipo: Veloce H V3 (A.R. 10) oppure Veloce HDW V3 (A.R. 13). Ma in quale misura? Dovrei scegliere superfici più grandi (perdendo manovrabilità) o più piccole (perdendo low end)? Ad esempio, per confrontare front con wingspan simile sarebbe preferibile una Veloce H V3 in taglia più grande (maggiore superficie) oppure una Veloce HDW V3 in taglia più piccola (minore superficie)? Ho fatto l’esempio di Gong, ma non ho preclusione di marca. Più che consigli su uno specifico prodotto (che comunque non guastano) vorrei capire quali specifiche tecniche dovrei considerare nella scelta. Grazie per l’aiuto.
Ciao, siccome l'argomento mi interessa ed hai articolato molto precisamente la tua domanda per aiutarti nella scelta ho provato a porla a all'IA di Gemini e questa di seguito è stata la sua risposta:
Il problema che riscontri in free fly sul lago di Garda è un classico: le onde d'acqua dolce generate dal vento (il tipico chop) sono corte, ripide, viaggiano veloci e perdono energia molto rapidamente rispetto all'onda marina. Il Fluid V3 M (900 cm², AR 8.4) ha un'ottima portanza e manovrabilità, ma per mantenere il volo su quel tipo di corto raggio ondoso richiede un pumping ad altissima frequenza perché decelera non appena la spinta dell'onda cala.La tua intuizione tecnica è assolutamente corretta: per connettere queste onde serve più glide (efficienza idrodinamica) e più velocità di picco per entrare nel free fly con massima inerzia.Le specifiche tecniche chiave per il Lago:
Per ottenere il risultato che cerchi senza perdere le buone doti del tuo set attuale, dobbiamo analizzare come interagiscono le tre geometrie fondamentali: Aspect Ratio (AR), Corda/Spessore e Superficie.1. Aspect Ratio (AR): Perché 10-11 è il "Dynamic Sweet Spot"L'aumento dell'AR riduce drasticamente la resistenza indotta dalle estremità alari.AR 10-11 (es. Veloce H): Incrementa moltissimo il glide e la conservazione dell'inerzia. Mantiene una corda centrale sufficiente a darti una buona spinta iniziale nel pompaggio manuale e una portanza prevedibile.AR 13+ (es. Veloce HDW / Downwind puri): Hanno corde strettissime. Sebbene il glide teorico sia infinito, richiedono una velocità minima di stallo molto alta e tollerano pochissimo gli errori di beccheggio. Sul chop disordinato del Garda, se perdi il momento perfetto, l'ala va in stallo istantaneo e richiede un pumping faticoso ed estenuante per ripartire.2. Spessore e ProfiloI tuoi attuali 14 mm sono un buon valore, ma la vera differenza la fa la distribuzione dello spessore e la penetrazione del profilo. Passando a ali ad alto aspetto (HA), lo spessore assoluto scende (spesso intorno agli 11-12 mm nelle taglie medie), riducendo la resistenza parassita. Questo ti permette di accelerare molto di più quando decidi di scendere dall'onda per cercare la successiva.3. Il dilemma della Superficie: Più grande o più piccola?
Questo è il punto centrale della tua riflessione. Sotto un'ala ad alto aspetto, il calcolo della superficie cambia rispetto a un'ala all-around:Superficie più piccola (es. 750-800 cm²): Massima velocità, ma la velocità di stallo si alza. Se l'onda del lago "muore", scendi dal foil immediatamente se non hai le gambe per pompare a 120 bpm.Superficie più grande (es. 950-1050 cm²): Abbassa la velocità di stallo e tollera i momenti in cui l'onda spancia. Grazie all'efficienza dell'AR elevato, non risulterà "frenata" come un'ala low-aspect di pari metratura.Il confronto diretto: Veloce H vs Veloce HDWPrendiamo l'esempio che facevi in casa Gong per rispondere alla tua domanda: a parità di wingspan (apertura alare), è meglio una Veloce H più grande o una Veloce HDW più piccola? Sul Lago di Garda, con il tuo peso di 70 kg, è preferibile la Veloce H V3 nella taglia leggermente più grande.
CaratteristicaVeloce H V3 (Taglia L - ~950 cm² - AR 10)Veloce HDW V3 (Taglia M - ~750 cm² - AR 13)WingspanCirca 95-100 cmCirca 95-100 cm (Simile)Velocità di stalloPiù bassa (Perziona l'errore sul chop corto)Più alta (Richiede velocità costante)Pumping da fermo/bassa velocitàEfficiente e più "morbido"Richiede altissima frequenza e precisioneSlancio nell'ondaOttimoEccellente (ma richiede più tecnica in ingresso)Perché questa scelta?La Veloce HDW (AR 13) ha una corda talmente stretta che se l'onda disordinata del lago ti si incrocia davanti facendoti perdere velocità, il foil smette di volare quasi istantaneamente. La Veloce H (AR 10) da circa 950 cm² ti offre un compromesso ideale: Ha una velocità massima decisamente superiore al tuo Fluid M attuale, garantendoti lo "slancio" che cerchi per entrare nell'onda a cannone. Mantiene una superficie d'appoggio idonea a sfruttare la spinta debole del chop da 50-100 cm.Nel pumping di collegamento ha un tempo di reazione più umano, permettendoti di fare un pompaggio più cadenzato (lavorando sull'ampiezza e meno sulla frequenza cardiaca).
Linee guida per la scelta (anche fuori da Gong)Se decidi di guardare anche altri marchi sul mercato (come Sabfoil, F-One, Armstrong o Axis), cerca front wing che rispettino queste specifiche per le tue uscite dai 15 nodi in su sul Garda:Aspect Ratio: Compreso tra 9.5 e 10.5.Superficie: Intorno ai 900 - 1000 cm². Non scendere sotto gli 850 cm² se l'obiettivo primario è connettere le onde corte senza sputare sangue nel pumping.Wingspan: Intorno ai 95 - 100 cm. È il limite massimo per mantenere una buona manovrabilità e non agganciare le creste delle onde vicine quando curvi nel chop stretto.Lo Stab: Non sottovalutarlo. Se passi a un front HA, abbina uno stab anch'esso ad alto aspetto e più piccolo (es. Fluid H o Ypra da 180-200 cm²). Uno stab troppo grosso o frenato vanificherebbe il glide del nuovo front wing.In sintesi, salendo di AR (fino a 10) puoi permetterti di mantenere o aumentare leggermente la superficie attuale (passando a circa 950 cm²): otterrai molta più velocità di punta, un glide nettamente superiore per superare i "buchi" tra le onde e non perderai il low-end nei momenti in cui il vento è più sporco sotto riva.
Digito ergo sum,
WHATEVER WORKS...!!!
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Re: Che tipo di foil per il wing foil downwind?

Messaggio da marco10 »

Intanto, grazie per le risposte. Gemini, con un gergale “per entrare nell'onda a cannone”, mi ha strappato un sorriso…
Avevo chiesto consigli anche a Gong (forum, dove ho ricevuto suggerimenti da un ambassador, ed assistenza) e le indicazioni d’acquisto ricevute erano, in ordine decrescente di preferenza: Veloce H V3 M, Veloce H V3 L, Veloce HDW V3 S. Le critiche principali mosse alla HDW erano la combinazione di velocità elevata e minor maneggevolezza che, per un uso in onde piccole, molto ravvicinate e disordinate, sembrerebbe renderla meno adatta perché pensata per onde lunghe e la necessità di una tecnica di pumping più precisa.
Fishsupper, dammi un po’ di contesto: quanto pesi, in che condizioni mediamente esci (quanto vento, se c’è un po’ di windswell), se riesci a farci del downwind, con che stab la abbini… Giusto per capire che range d’utilizzo ha la taglia L.
Purtroppo non posso provare: per farlo devo acquistare, come sempre… Al momento sono abbastanza persuaso per la Veloce H V3 M, ma vediamo se qualcuno ha altri spunti di riflessioni interessanti da fornire.
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Re: Che tipo di foil per il wing foil downwind?

Messaggio da fishsupper »

marco10 ha scritto: 25/05/2026, 16:03 Intanto, grazie per le risposte. Gemini, con un gergale “per entrare nell'onda a cannone”, mi ha strappato un sorriso…
Avevo chiesto consigli anche a Gong (forum, dove ho ricevuto suggerimenti da un ambassador, ed assistenza) e le indicazioni d’acquisto ricevute erano, in ordine decrescente di preferenza: Veloce H V3 M, Veloce H V3 L, Veloce HDW V3 S. Le critiche principali mosse alla HDW erano la combinazione di velocità elevata e minor maneggevolezza che, per un uso in onde piccole, molto ravvicinate e disordinate, sembrerebbe renderla meno adatta perché pensata per onde lunghe e la necessità di una tecnica di pumping più precisa.
Fishsupper, dammi un po’ di contesto: quanto pesi, in che condizioni mediamente esci (quanto vento, se c’è un po’ di windswell), se riesci a farci del downwind, con che stab la abbini… Giusto per capire che range d’utilizzo ha la taglia L.
Purtroppo non posso provare: per farlo devo acquistare, come sempre… Al momento sono abbastanza persuaso per la Veloce H V3 M, ma vediamo se qualcuno ha altri spunti di riflessioni interessanti da fornire.
io peso 80 kg (fai 85 con muta pesante e trapezio) la veloce L V3 l'ho presa in sostituzione dalla curve v2 L (1200) sia per girare in parawing che con il wing in quelle giornate in cui di vento è medio/debole e le onde non spingono oppure sono piccoline, la veloce grazie al suo glide assurdo mi permette di fare planate infinite su onde che non spingono una cippa o sui gobboni, inoltre gira molto bene se vuoi fare una carvata su una schiuma o un rientro in parete dalla schiuma; come stab io uno un Ypra V3 L; lowend della veloce L il mio è di 10/11 nodi e la mia wing più grande è un 5.5 viene su molto facilmente e perdona una marea di errori perchè non stalla mai e basta una minima pompata di posteriore per tornare in quota;
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Re: Che tipo di foil per il wing foil downwind?

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fishsupper ha scritto: 27/05/2026, 12:25
marco10 ha scritto: 25/05/2026, 16:03 Intanto, grazie per le risposte. Gemini, con un gergale “per entrare nell'onda a cannone”, mi ha strappato un sorriso…
Avevo chiesto consigli anche a Gong (forum, dove ho ricevuto suggerimenti da un ambassador, ed assistenza) e le indicazioni d’acquisto ricevute erano, in ordine decrescente di preferenza: Veloce H V3 M, Veloce H V3 L, Veloce HDW V3 S. Le critiche principali mosse alla HDW erano la combinazione di velocità elevata e minor maneggevolezza che, per un uso in onde piccole, molto ravvicinate e disordinate, sembrerebbe renderla meno adatta perché pensata per onde lunghe e la necessità di una tecnica di pumping più precisa.
Fishsupper, dammi un po’ di contesto: quanto pesi, in che condizioni mediamente esci (quanto vento, se c’è un po’ di windswell), se riesci a farci del downwind, con che stab la abbini… Giusto per capire che range d’utilizzo ha la taglia L.
Purtroppo non posso provare: per farlo devo acquistare, come sempre… Al momento sono abbastanza persuaso per la Veloce H V3 M, ma vediamo se qualcuno ha altri spunti di riflessioni interessanti da fornire.
io peso 80 kg (fai 85 con muta pesante e trapezio) la veloce L V3 l'ho presa in sostituzione dalla curve v2 L (1200) sia per girare in parawing che con il wing in quelle giornate in cui di vento è medio/debole e le onde non spingono oppure sono piccoline, la veloce grazie al suo glide assurdo mi permette di fare planate infinite su onde che non spingono una cippa o sui gobboni, inoltre gira molto bene se vuoi fare una carvata su una schiuma o un rientro in parete dalla schiuma; come stab io uno un Ypra V3 L; lowend della veloce L il mio è di 10/11 nodi e la mia wing più grande è un 5.5 viene su molto facilmente e perdona una marea di errori perchè non stalla mai e basta una minima pompata di posteriore per tornare in quota;

Grazie per il riscontro
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